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Racconti erotici eccitanti
I più eccitanti racconti erotici del web in questa raccolta
che ti farà stimolare i tuoi sensi.
Racconti veri, di vita vissuta. Racconti di sesso estremo!
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UNA SERA AL SUPERMERCATO
Come ogni sera uscii di casa alle 23.00 e mi immersi nel buio freddo della città per andare a lavoro, infatti sono impiegata in una ditta di pulizie in un grande centro commerciale. Arrivata nel parcheggio sotterraneo del supermercato trovai gli altri tre miei colleghi che consumavano l’ultima sigaretta prima di entrare in servizio. Brigida, una ragazza Algerina ventottenne mora, con gli occhi scurissimi e la carnagione olivastra un bel fisico anche se non ho mai avuto occasione di vederla senza la sua tuta da lavoro, al suo fianco Salvatore un bel signore di sulla quarantacinquina dagli inconfondibili baffi che facevano risaltare i lineamenti profondi del suo viso e Sharim un ragazzo senegalese alto con un bel fisico curato e gli occhi color del piombo.
Mi diressi verso di loro con il mio solito incedere sicuro e sensuale, amo essere osservata e sentirmi sexy in qualsiasi situazione anche con la tuta da lavoro infatti non porto mai l’intimo perché mi eccita molto muovermi e sentire sulle cosce il lieve pizzicolio dei peli e l’umidiccio delle mie secrezioni.
Come ogni sera entriamo puntuali e ognuno si dirige nel suo reparto per sbrigare le pulizie, io e Brigida andiamo nel reparto frutta e verdura mentre i nostri colleghi nel reparto alimentare. Mentre sbrigavamo i nostri compiti, iniziammo a parlare e il nostro discorso finì sul rapporto che avevamo con il sesso. Brigida mi confessò di essere in astinenza perché da un po’ di tempo non riusciva a trovare un uomo che la soddisfacesse e mi confessò che spesso era talmente forte la sua voglia che era costretta a masturbarsi e lo faceva con qualsiasi oggetto trovasse a portata di mano, bottigliette dell’acqua, tubetti della maionese o qualsiasi altra cosa potesse assomigliare ad un cazzo. Io ero eccitatissima all’idea di lei con la passera aperta mentre si dava piacere e godeva e voltando lo sguardo vidi una grossa cesta di cetrioli, ne afferrai uno di grandi dimensioni, mi avvicinai a lei ed iniziai a succhiarlo e le dissi:” ti piacerebbe provare questo randello tra le gambe?”.
Lei dopo un piccolo momento di imbarazzo prese in mano il cetriolo e iniziò a pomparlo davanti a me come una poca vogliosa. In preda ad un’eccitazione totale iniziai a sbottonarle la tuta e scoprii che sotto portava solo un piccolo perizoma trasparente, non portava il reggiseno e le sue meravigliose tette mi invogliavano a toccarle, infatti iniziai subito a palpargliele per aumentare la sua voglia, erano meravigliose, grandi, morbide e con capezzoli scuri e turgidi. Infilai la mia faccia tra quelle meravigliose pesche ed iniziai a leccargliele avidamente, intanto Brigida mi spogliò con foga vogliosa di me.
Ci accovacciammo a terra in mezzo al corridoio tra le cassette della verdura, ci toccavamo a vicenda cercando di darci piacere, mi abbassai tra le sue gambe golosa del suo piacere iniziai a leccarle la fica sentendo i suoi sospiri sempre più potenti, venne sotto i colpi della mia lingua, scossa e sempre più vogliosa dopo lo splendido orgasmo ci unimmo in uno splendido 69 e ben presto le nostre bocche si riempirono di sperma. Presi allora il cetriolo e iniziai ad infilarglielo nella passera senza trovare difficoltà vista la voglia che aveva di prenderlo dentro. Iniziai a menarglielo a ritmo sempre più forte fino a farla gridare dal piacere, abbassai la faccia e leccai tutto il suo sperma, lei continuava a agitarsi e tremare per il piacere. La baciavo cercavo la sua lingua e con la mano continuavo a sfondarle la passera con quell’enorme cetriolo. Sfinita dal piacere mi toccava e mi baciava ed era impaziente di farmi godere. Prese il cetriolo e iniziò a leccarlo ripulendolo dei suoi umori, mi divaricò le gambe e iniziò a leccarmi piano la passera iniziò dalle grandi labbra, mordicchiandole dolcemente poi si tuffò in mezzo facendomi gemere per il piacere, mi penetrava con la lingua e mi faceva pulsare la passera, ero completamente bagnata, lo sperma mi colava sulle natiche, allora prese in mano il cetriolo e lo spinse dentro di me, mi sentii aprire la fica, quel coso mi dava un piacere immenso.
Brigida con maestria si mise davanti a me con le cosce larghe e si infilò nella passera il pezzo di cetriolo che era rimasto fuori e iniziammo una doppia penetrazione, era fantastico sentirmi un coso dentro e la sua fica morbida e bagnata strusciarsi alla mia a ritmo forsennato. Ebbi due, tre orgasmi che colarono tutti sulla sua passerona. Mi baciava e mi scopava, mi toccava le tette e con un dito mi allargava il buco del culo. In preda all’eccitazione più profonda mi allungai e presi una carota da un cesto lì vicino e iniziai a succhiarla e guardando Brigida negli occhi le chiesi di incularmi. Non se lo fece ripetere, prese la carota e la infilò piano piano nel mio buco, all’inizio bruciava ma poi fu tutto un delirio ero completamente aperta e Brigida ansimava in preda all’ennesimo orgasmo. |
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LA COLLEGA D'UFFICIO
Stamattina in ufficio sono eccitato, visto che raramente la mia collega viene in minigonna. Pur se i jeans possiedono l'indubbio pregio di fasciare le sue chiappette sode, ben altro è lo spettacolo offerto oggi quando accavalla le sue gambe, mentre sorride ai miei continui doppi sensi. E' quasi mezzogiorno quando mi chiama vicino a lei per risolvere i soliti problemi banali che affliggono il suo computer. Col mio usuale, spocchioso, atteggiamento da genio dell'informatica, muovo convulsamente il mouse sul tappetino, intralciato dalle noiose pratiche che ricoprono la sua scrivania. Senza neppure seguire il puntatore sullo schermo, mi inebrio del profumo che emana dai suoi capelli biondi e, cercando di non farmi scoprire, ne approfitto per godere di una panoramica aerea delle sue cosce nervose, inguainate dalle autoreggenti nere. Nel frattempo, mi ritrovo a strusciare il mio perno, già in erezione, contro la sua spalla destra. Pur essendo trascorsi parecchi minuti da quando si è riavviato l'infernale marchingegno elettronico, continuo a rimanere impalato accanto a lei, beandomi del calore che risale dall'inguine, per nulla preoccupato dall'eventualità, ormai nient'affatto remota, di sborrarmi nelle mutande come un ragazzino inesperto.
Ad un tratto, si volta verso di me, chiedendomi se c'è qualcosa che non va: i suoi occhi chiari mi inchiodano, per nulla celati dai suoi occhiali. Inebetito, visto che sono stato interrotto al culmine dell'orgasmo, perdo ogni cautela e sbotto "non vedi in che stato sono?", indicandole la patta sformata dei pantaloni. Colta di sorpresa dalla violenza del tono della mia voce, certo colpita dall'inusuale chiarezza dei miei concetti, mi ordina di seguirla, con tono di voce altrettanto duro. In effetti, al resto dell'ufficio può sembrare che siamo usciti per fumarci una sigaretta: in realtà, raggelato, mi rendo conto solo ora che, come minimo, avrebbe potuto assestarmi un bel ceffone oppure, prima di denunciarmi al capo ufficio, avrebbe potuto urlarmi tutto il suo disprezzo: inaspettatamente, invece, si dirige verso il bagno delle donne, al riparo da occhi indiscreti... La ritrovo seduta sull'orlo del water, mentre inizia a rimproverarmi aspramente, seppure a bassa voce: "ma che ti è preso?
Non ti vergogni? Non me l'aspettavo proprio da un amico come te! Non tollero di essere oggetto di queste attenzioni! Ed in ufficio, per di più! Ricordati che siamo tutti e due sposati! Sono una donna onesta, io... che ti credi?" Pur se imbarazzato ed ancora timoroso di perdere il posto di lavoro, non riesco, comunque, ad evitare di lumare le sue gambe! A quel punto, inaspettatamente, il suo tono di voce diviene suadente: "certo, mi ero resa perfettamente conto del tuo stato, visto che sembrava mi volessi montare come fossi una pecorella; se solo me lo avessi chiesto gentilmente, invece, vista la nostra amicizia, non avrei trovato nulla di strano a poterti dare, letteralmente, una mano, ma forse è più comodo per voi uomini comportarvi da maiali. Sei d'accordo, spero, che ti meriteresti una bella punizione?" Consapevole del suo potere su di me ed intrigato dall'inaspettata svolta nella vicenda, la osservo mentre appoggia la mano sinistra sul mio fianco, mentre sottovoce mi rivela: "per tua fortuna, mio marito non è abbastanza porco per i miei gusti... amici come prima?" Senza attendere la mia conferma, con la mano destra apre la cerniera dei pantaloni, liberando, ormai turgido di umori, il mio uccello. Guardandomi di sottecchi, con un lieve sorriso, si umetta le labbra sottili, quindi inizia, lentamente ma inesorabilmente, a lustrarmi con le lunghe dita il pomello rosso che incorona il pene, mungendomi per bene i testicoli... Dopo pochi minuti, compresa la lezione le faccio capire, da buon amico, stringendo con foga i suoi riccioli chiari, come mi sia ormai impossibile resistere a tutto quel lavorio.
Rapidamente, visto che non vuole sporcarsi il vestito, si dirige verso le labbra il lungo cannolo che, dopo poche lappate, inizia a sussultare ed a scaricarle tutto il meritato pasto in bocca, una tripla razione di panna salata e calda, che ingolla senza farsene sfuggire neppure una stilla...
Quando tutto sembra finito, mi sussurra all'orecchio: "sei proprio un bambino cattivo, non so se ti darò un'altra possibilità per assaggiare il mio culetto. Me ne accorgo, sai, di come lo guardi quando indosso i jeans!", ed esce dal bagno, strizzandomi l'occhiolino.
Dedicato a Frank Canova. By Achilles. |
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LA VISITA PSICOEROTICA
Come tutti i giovedì sono andata dallo psicologo per la consueta visita.
Mi sono sdraiata sulla poltroncina ed ho iniziato a raccontargli la mia storia.
Ad un tratto ho iniziato a sudare, ero eccitataissima, il dottore mi ha detto che potevo spogliarmi ed io l'ho fatto.
Poi lui si è alzato ed ha iniziato a toccarmi, io così gli ho slacciato i pantalono ed ho iniziato a fargli un pompino.
E' entrato il suo assistente che ha iniziato scoparmi...poi è arrivata la segretaria,
e mentre io le leccavo la passera, lei faceva uno strepitoso pompino al dottore,
e l'assistente me lo metteva nel culo.
A fine seduta sono tornata a casa ancora più eccitata di prima. |
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LA POMPA DI BENZINA
Ieri sera stavo rientrando a casa da lavoro, ero vogliosa.
Mi sono fermata da un benzinaio che stava chiudendo e mi sono fatta fare benzina.
poi gli ho chiesto se aveva voglia di lavorare o di scopare, lui mi ha risposto che era eccitatissimo,
e che se avesse trovato una puttana da scopare lo avrebbe fatto subito.
Io allora gli ho aperto la lampo dei pantaloni ed ho iniziato a fargli un mega pompino, mi è venuto in bocca.
Lui allora ha aperto lo sportello della macchina, e si è avvinghiato a me e come una furia mi è penetrato dentro.
Da quel giorno tutte le sere verso le 19.00 mi fermo a fare benzina. |
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IL COMPLETINO SEXY
Era l'anniversario mio e di marito così ho deciso di fargli una sorpresa. Sono entrata in un negozio di intimo, era l'ora di chiusura ed ho pregato il commesso di farmi entrare.
Ho scelto diversi completini sexy e sono andata nel camerino a provarli.
Ero indecisa ed ho chiamato il ragazzo, lui mi ha fatto voltare su me stessa e mi ha detto che ero veramente
una donna mozzafiato.
Mi ha scostato le mutandine ed ha iniziato ad accarezzarmi il sedere;
io sentivo alcuni brividi che scorrevano sulla mia schiena, mi stavo eccitando.
Allora lui mi fece piegare in avanti e mise la sua cappella dentro il mio culo,
aveva un cazzzo enorme era grosso e lungo.
Con un solo colpo me lo infilò tutto dentro ed iniziò a sbattermi
mi toccò dappertutto e più lo faceva e più mi eccitavo.
Poi mi disse di girami in avanti, mi allargo le gambe e con un colpo solo me lo infilò tutto dentro.
Mi chiese se mi piaceva ed io gli risposi di non fermarsi, godevo sempre di più,
al tal punto che mi rigirai di nuovo e finii sopra di lui.
Iniziai a cavalcarlo come fosse un cavallo. Poi gli tirai fuori l'uccello e lo feci venire in bocca;
fu spettacolare il sapore del suo cazzo mischiato a quello dello sperma era veramente un mix erotico. Poi ci rivestimmo, pagai i completini, e me ne tornai a casa a festeggiare l'anniversario di matrimonio con mio marito.
Fu una serata spettacolare.
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CONFESSIONI PERVERSE
Era la sera della vigilia di natale,la messa era appena finita, andai in chiesa per la consueta confessione.
Entrai nel confessionale, il giovane parroco mi disse di iniziare a parlare:
"Sono una grande troiona ed ho una voglia immensa di fare sesso.
Voglio leccare il tuo cazzo e sentire il tuo sperma bagnarmi tutta."
Iniziai a toccarmi, a gemere, ero eccitatissima.
Lui allora entrò nel confessionale, con violenza mi strappo il perizoma rosso ed inizio a leccarmi la passera.
Io godevo, così sono venuta. Sentivo il suo cazzo ingrossarsi sempre di più,cosi gli tolsi la tunica e iniziai a succhiarglielo.
Mi venne in bocca e ed assaporai il sapore salato del suo sperma.
Poi prese il suo enormme cazzo grosso e nero e inizio a scoparmi, con le mani mi toccava i seni ed io
mi eccitavo sempre di più.
Dopo mi fece dire l'Ave Maria ed Il Padre Nostro, e poi tornai a casa a scoparmi il mio ragazzo. |
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DISTRETTO DI POLIZIA 7
Mio marito fa il poliziotto ed è sempre fuori casa per lavoro, quando rientra da lavoro è sempre stanco
e così sono quattro mesi che non scopiamo.
L'altro giorno si ruppe la televisone e lui ovviamente chiamo subito il tecnico.
La mattina seguente mentre stavo facendo la doccia suonò il campanello, era il tecnico,lo feci entrare.
Mi misi ad osservarlo, era eccitante vederlo al lavoro, mi avvicinai in modo sensuale e gli offrii da bere,lui rifiutò.
Allora iniziai ad accarezzarmi il seno, ero vogliosa lui mi guardò, io gli presi la mano e la feci scorrere sul
mio seno. Iniziammo a slinguazzare e a toccarci, eravamo eccitatissimi.
Mi prese in collo e mi portò sulla lavatrice, allargo le mie gambe ed entro con il suo cazzo dentro la mia passera,
io urlavo, godevo godevo godevo!!!I miei seni venivano baciati dalle sue labbra era stupendo...
Ad un tratto entrò mio marito il tecnico si impaurì ma lui gli disse di rimanere.
Iniziò a baciarmi, poi mentre il tecnico continuava ascoparmi lui prese il suo cazzo e lo infilo nel culo del tecnico.
Era stupendo, poi tutti e due presero il loro cazzo e vennero sopra di me, fu una splendida sborrata.
Io gli urlavo di non fermarsi volevo vederli scoparsi.
Loro iniziarono a baciarsi, il tecnico prese in bocca il cazzo di mio marito e gli fece un pompino strepitoso,
io stavo a guardare e gli urlavo "Si! Dai Ancora!" ero tutta bagnata.
Poi tornarono da me, il tecnico mi inculava, e mio marito mi scopava. Fu strepitoso.
Alla fine la televisione rimase rotta e dicemmo al tecnico di tornare il giorno seguente.
Da quel giorno mio marito lavora meno e tutte le sere facciamo orge eccezionali. |
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LA MIA RAGAZZA HA VOGLIA DI CAZZO ... E ANCHE IO!
Ciao io mi chiamo roby e da molto tempo sto con antonella, una bella ragazza con due tette da favola. mentre facciamo l'amore non facciamo altro che godere nel raccontarci lei con chi ha fatto l'amore ieri e io con chi avrei voluto fare l'amore. Io gli rispondo sempre che non lo farei mai con nessuno e io voglio che lei lo faccia con chi unque voglia. Lei ci sta' perche gli va benissimo cosi', e allora cerchiamo sempre di trovare qualche situazione per lei che la faccia godere. mi piacerebbe vederla chiavare con uno sconosciuto con un bel cazzo che la spacchi in due e farla godere come lei vuole. mi piace andare al cinema e sederci vicino qualche uomo che lei con qualche scusa riesca a mettergli le mani sul cazzo e poi invitarlo nella toilette e farsi scopare fino ad esaurirla di goduria. lei comunque ha tre amorosi che vede a secanda del suo momento di troiaggine, uno si chiama Marco, l'altro e un suo collega di lavoro, e uno che fa il fotografo e vive a bari e che a suo dire a un cazzo enorme tanto che avvolte ha paura di riceverlo perche dice che gli fa' male. Siamo cercando di organizzare una di queste avventure e spero che ci riusciremo perche' so che ci fara' godere entrambi. mi ricordo una sera che mi fece sborrare nei pantaloni, eravamo in una discoteca di milano quando in una delle tre sale cera una musica sooul io ero seduto in un angolo e vedevo antonella ballare con quella sua migonna adir vero non troppo corta ma arrapante con quelle sue calze autoreggenti e il suo decolte' da urlo, capii che nel suo modo di ancheggiare cera una certa voglia di cazzi e che da li ha poco non tardarono ad arrivare.
E cosi' fu' vidi due uomini sulla cinquantina che iniziarono a ballare quasi sfiorandola con sensuale leggerezza anche perche' quando balla anto chiude gli occhi e si lascia trasportare dalla musica, e non si accorge di tutto quello che gli succede atorno, e cosi dopo in po' vidi che uno dei due si mise alle sue spalle e l'altro davanti, e piu si muovevano e piu' si stringevano attorno a lei che volevano formare un bel sanduich con lei come ripieno. Antonella a un certo punto senti che due cose si stringevano uno davanti e l'altra di dietro spalanco' gli occhi e vide questi due omoni che la presero in mezzo e serrando le loro braccia non la mollarono neanche al suo minimo accenno di fuga, un po' spaventata un po' vogliosa mi guardo come per dire cosa devo fare, io feci un cenno come per dirgli fai quello che senti scopa se vuoi tanto lo sai che mi fai godere se lo fai. E cosi con quel suo intuito paccatrice non se lo fece ripetere due volte e comincio' ad ancheggiare e dimenarsi in mezzo a questi due che la strinsero sempre piu' fra di loro io avevo gia' il cazzo in tiro sentivo una forte goduria che mi saliva dalla pancia e loro con que due grossi cazzoni che pressavano il culo e la figa di antonella,quasi al culmine vidi antonella che bisbiglio' qualcosa nell'orecchio di uno dei due, (poi mi confido' anche a me dicendo che era in compagnia di un amico e che se dovevano scoparla dovevo assistere anchio al loro atto di amore e per giunta che ero gay. e cosi' che di colpo ci ritrovammo in una camera di albergo dove io ero seduto su una poltrona e loro erano sul letto che si scopavano antonella la mia ragazza che amo perche' e fatta cosi troia.
Chiudo questa storia vera e dico verissima concludendo che quei due se la sono scopata fino a riempirla di sborra da tutte le parti e anto mi ha convinto di fare un pompino a uno dei due fatto molto volentieri era la prima volta che feci una cosa che non avrei mai pensato di fare ma scoprii che mi piacque. godemmo tutti e quattro come dei dannati scopammo per ore fino all'alba e c'e' di piu' me lo misero inculo anche a me cioe' in una fase di grande eccitazione ci trovammo io e la mia ragazza di pancia in giu' che ricevavamo i due grossi cazzi nei nostri culi non vidico che cosa si prova exstasi pura e per giunta con sborrata finale nella pancia a me e nella figa ad antonella sperando che la mettevano incinta perche con me non riusciva ad avere figli e ogni volta che ci succede una avventura tipo queta faccio in modo che chi se la sta' scopando gli sborri dentro dicendo che a preso la pillola, (ma non e' vero) e cosi' tutti si lasciano andare sborrando fiumi di sborra nella figa della mia ragazza. un giorno vi daro' il numero di cell. di antonella e chi riuscira' a cnvincerla se la potra' chiavare come vuole lui.
Giuro che questo che vi ho raccontato e tutto vero viviam nella provincia di bari e aspettiamo che grossi cazzi chiavino antonella la mia ragazza e qualche cazzo per me in culo e in bocca. |
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